Le dodici Marie – Concorso

"la dodicesima maria" concorso fotografico
10 febbraio 2026

L’idea di realizzare un abito particolare e rappresentativo che venisse indossato dalla vincitrice della Festa delle Marie, venne al direttore artistico del Carnevale del 2013, Davide Rampello. Pochi giorni prima della elezione e proclamazione in Piazza San Marco della Maria vincitrice, venne in atelier e mi parlò della sua idea. Così, in soli tre giorni (e soprattutto tre notti) realizzai un abito ispirato alla moda francese della metà del 17mo secolo, in damasco di seta azzurro e tabacco della veneziana Rubelli. Giulia Nasi, fu dunque la prima Maria vincitrice adiniziare questa bellissima tradizione che arricchisce e completa la famosa ed antica Festa veneziana.

Nel 2014, con il tema del carnevale legato alla Natura Fantastica, Marianna Serena , nel giorno della suaproclamazione in Piazza San Marco, indossò un abito dedicato alle veneziane della fine del ‘400, ispirato ai quadri di Gentile Bellini e di Vittor Carpaccio. Un grande mazzo di fiori, lo completava ricordando il tema principale del carnevale stesso. Purtroppo Marianna ci ha lasciato nel 2019 a soli 24 anni.

“All’insegna del gusto”, era il tema del carnevale del 2015. Un tema fortemente connesso all’EXPO che si svolgeva a Milano. L’abito in seta di color rosso lacca, indossato da Irene Rizzi, lo realizzai tenendo presente la tradizionale relazione tra Venezia e l’oriente. Dunque un abito pensato mutuando la moda medievale veneziana, verticale ed asciutta con un lungo strascico, ma con l’aggiunta di maniche lunghissime a kimono che caratterizzano Cina e Giappone. Una acconciatura tradizionale cinese, con elementi decorativi, lo completa.

Nel 2016, i mestieri veneziani tradizionali, animano Piazza San Marco diventando il tema unico del Carnevale, “il Carnevale dei Mestieri”. Anche il nostro Atelier venne coinvolto. Decidemmo dunque di realizzare un progetto che vedesse protagonisti gli artigiani che con la loro opera, contribuissero alla realizzazione dell’abito che venne poi indossato dalla vincitrice, Claudia Marchiori. Un abito settecentesco (Andrienne) di taffetas di seta azzurra, con la parte frontale del bustino ricamata con perle di conteria dalla “impiraressa” Marisa Convento. Le scarpe foderate in tessuto, realizzate a mano dal calzolaio storico Graziano Dal Barco, il make-up storico, a cura della truccatrice Joan Giacomin. Un bellissimo progetto, che coinvolse diversi artigiani, nell’ottica della collaborazione e della valorizzazione del proprio lavoro.

Vanity (Af)Fair, fu il tema del 2017. Ancora una volta, gli artigiani erano presenti e protagonisti del Carnevale e della Piazza San Marco. Elisa Costantini, indossò un costume realizzato in un broccato di Rubelli (Lepanto), decorato da foglie in perle di vetro sempre dalla “impiraressa” Marisa Convento. L’abito è ispirato al ritratto del Veronese “Dama col guanto”. Per l’occasione sono stati ricreati tutti gli elementi di vestiario necessari alla corretta riproduzione. Il salsicciotto che cinge ed allarga i fianchi, una lunga camicia in finissimo cotone e decorata da uno splendido pizzo a tombolo realizzato a mano, la sottogonna in tessuto rigido, la gonna in damasco di seta chiaro, il bustino steccato con la pettorina in damasco contrastante, ed infine l’abito con chiusura anteriore a lacci.

“Civita Ludens, la città che gioca” era il tema del carnevale 2018. Per la Maria vincitrice, Erica Chia, venne realizzato un abito da corte francese, che ricordava i volumi e la magnificenza di Maria Antonietta. Caratterizzato da una gabbia molto ampia terminante in un lungo strascico e soprattutto da una acconciatura realizzata in una rete metallica finissima, sia oro che argento e sormontata da un Veliero. Il veliero che simboleggiava la fortuna el’audacia dei veneziani che per secoli hanno solcato i mari, fondando una città meravigliosa.

Linda Pani, vinse la kermesse della Festa delle Marie nel 2019. Il tema “Blame the Moon (tutta colpa della Luna), mi diede lo spunto per creare un abito ispirato alla moda femminile della fine del quattrocento, ma con un tessuto in seta di colore panna e richiami in lame argento, per agganciarsi al panorama lunare. Il grande copricapo, che aumenta le dimensioni, si ispira ad una sacerdotessa lunare di come potevano immaginarla i fratelli Lumiere. L’acconciatura, invece, associa lo stile quattrocentesco ed a quello di Star Wars (Principessa Leila).

Per l’edizione del 2020, con il tema del “Gioco, Amore e Follia”, ho realizzato per la vincitrice, Mara Stefano, un abito dedicato alla moda del 1830, con le famose maniche “a prosciutto” e la gonna lievemente rigonfia. Il tema dell’amore, si evince dal piccolo cilindro in paglia, sul quale aleggiano delle farfalle a forma di cuore.
In mano tiene la sua retina dorata, dentro la quale sono state prese già alcune farfalle/cuore. Il nome dell’abito, dunque è “Cacciatrice di Cuori, ed è stato realizzato in un tessuto contemporaneo, il Jeans.

Il Covid, non ha affermato il Carnevale veneziano del 2021, che venne proposto in formato digitale. Il tema appunto fu “Tradizionale, Emozionale, Digitale”. Purtroppo la kermesse delle Marine non ebbe luogo e per la prima volta nella storia della Festa, la Maria vincitrice continuò ad esserlo anche nell’anno successivo alla sua elezione.

Con il 2022, e con la pandemia quasi al suo termine, “Remeber the Future”, divenne il tema della edizione di quell’anno. Alice Bars, indossò un abito realizzato non in tessuto ma in un materiale plastico riflettente a specchio. Il costume presentato in Piazza San Marco, aveva diversi elementi stilistici. La gonna appena allargata e di forma tondeggiante, ricordava il rinascimento, il bustino con una ampia scollatura e maniche rigonfie, ci riportava alla moda seicentesca, la punta pronunciata del bustino a quella settecentesca, mentre il copricapo fu il corno dogale, simbolo inequivocabile di Venezia. L’idea dello specchio, deriva dal tema del carnevale. L’abito che racchiude molteplici elementi architettonici veneziani, come ad esempio gli archi gotici, le bifore, la scritta “PAX Marce”, realizzato in materiale riflettente, consente a chi lo osserva, di poter vedersi specchiato nella storia nella tradizione, ma anche nella contemporaneità ed automaticamente nel futuro.

Gli elementi come la Terra, l’acqua, il fuoco e l’aria, sono il tema dell’edizione del 2023. “Original Signs” vuole portare alla luce le nostre origini e la nostra creatività basandosi su questi semplici elementi. Per la vincitrice, Beatrice Rafael, ho creato un costume basandomi sulla moda della seconda metà dell’ottocento, caratterizzata dalla gonne amplissime ed a campana. Un bellissimo lampasso verde con decorazioni ad occhi di pavone, e rami d’oro, mi ha consentito di inserire i colori degli elementi come la terra (Verde), l’Acqua (blu) e l’Aria (giallo).

L’elemento del fuoco (Rosso) esce dal fondo della gonna in una esplosione di tulle rosso scuro. L’abito completato da accessori rossi, è stato indossato da Beatrice Rafael, l’anno successivo, presso il Carnevale internazionale di Las Palmas (Canarie) in rappresentanza del carnevale veneziano.

In occasione del 750esimo anniversario della morte del famoso veneziano, Marco Polo, anche il carnevale del 2024, venne dedicato al nostro viaggiatore. Per ricordare i suoi viaggi e probabilmente anche i suoi amori, Silvia Zecchin ha esibito sul palco di Piazza San Marco un abito dal titolo “Principessa Orientale”. Ricorda le culture che Marco Polo ha avuto modo di incontrare, completamente realizzato in seta blu, con inserti in lampasso rosso lacca, ha delle maniche a Kimono in cui viene rappresentato l’Ipreatore cinese assieme ai suoi dignitari. Una acconciatura decorata con farfalle cinesi, due piccoli lampioncini, ha anche una parte rialzata che ricorda le donne tibetane, mentre la decorazione a “Corna di Bufalo” ci fa venire in mente il costume tradizionale Mongolo.

1725/2025, non si poteva non omaggiare il grande seduttore e letterato, Giacomo Casanova. Per Elena SofiaCesca ho realizzato un abito riassumesse alcuni elementi della vita del nostro ùGiacomo. L’azzurro dell’abito, come il colore di Venezia e il colore dell’abito che Casanova indossò quando fu arrestato e quando scappò dai Piombi. La giacca di forma maschile, con polsi decorati, ma con la parte anteriore, aperta che fa intravvedere il bustino settecentesco.

Ai lati della scollatura sono presenti una serie di colli, che ci ricordano i libri che Casanova ha letto e quelli che ha scritto. I panieri a vista, sono realizzati in maniera tale da ricordare le grate della prigione dalla quale riuscì ad evadere. L’acconciatura è formata da una parrucca maschile ispirata a quella indossata da Donald Sutherland nel famoso Casanova felliniano, alla cui sommità un piccolo tricornino azzurro, accoglie un micro manichino che indossa lo stesso abito in miniatura della nostra Elena Sofia, che si dondola tra due “bricole”.

Questi abiti verranno indossati dalle 12 Marie della edizione odierna del Carnevale veneziano, il giorno 10Febbraio, presso il Salone Capitolare della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, per uno shooting fotografico. Le foto verranno successivamente esposte e una giuria professionale, ne sceglierà una.

La manifestazione è aperta a tutti fotografi presenti in Città. Inizia alle ore 11,00 per terminare alle ore 14,30.

 Successivamente le 12 ragazze, indossando i costumi delle vincitrici, faranno la loro apparizione sul palco di Piazza San Marco alle ore 15,30.

Qui di seguito gli abbinamenti tra le vincitrici delle passate edizioni ed i nomi delle nuove Marie che li indosseranno:

Nome

Anno

Abito

Maria

Giulia Nasi

2013

seicento francese

Bravin Camilla

Marianna Serena

2014

Cornaro

Fassetta Sofia

Irene Rizzi

2015

Dama Cinese

Guidi Buchi Beatrice

Claudia Marchiori

2016

700 ricami

Favaretto Annacarla

Elisa Costantini

2017

Dama dal guanto

Doria Veronica

Erika Chia

2018

Veliero

Galvan Azzurra

Linda Pani

2019

Luna

Moro Serena

Mara Stefanuto

2020/2021

Cacciatrice di Cuori

Stangherlin Matilde

Alice Bars

2022

Specchi Serenissima

Caldart Giulia

Beatrice Rafael

2023

800 colori elementi

Berti Claudia

Silvia Zecchin

2024

Imperatrice orientale

Minto Ludovica

Elena Sofia Cesca

2025

Casanova Anniversario

Bullo Diop Martine

Francesco Briggi
Atelier Pietro Longhi
Venezia
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